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Scaricare i driver per Windows 7 per mini notebook
Di Simone del 26/10/2009 @ 09:29:15, in Windows 7

Dopo il rilascio di Windows 7 da parte di Microsoft i produttori di mini notebook hanno aggiornato i driver. Per chi deve passare a Windows 7 da Vista o XP potrebbero essere utili i link sotto ai vari servizi di supporto.
Acer
Seleziona Netbook , Aspire One e il modello , successivamente il sistema operativo e la lingua (per il Dual 250 al momento non sono ancora disponibili driver, per il 531h e 571h trovate parecchia materiale anche in Italiano)
Dell
Per cercare il driver, fate click su Cerca driver e vi sarà richiesto d identificare il vs prodotto, o utilizzate il centro di supporto Windows 7 dove trovare tutte le informazioni necessarie per l'acquisto e attivazione di Windows 7, l'installazione e compatbilità hardware.
Toshiba
Guardate in Download Files per il download dei driver
Samsung
Click su mini notebok e scegliete il modello. Sono presenti i driver per Windows 7 per N140, N130, N120 e N110
Scarica Windows 7 direttamente su USB
Di Simone del 24/10/2009 @ 20:50:38, in Windows 7

"If you’ve got a netbook, you probably don’t have a CD or DVD drive – so you may be wondering how you can upgrade to Windows 7."
Le due righe sopra si trovano sulla pagina di acquisto di Windows 7 nello store USA di Microsoft.
Effettivamente chi ha un netbook (o un nettop), generalmente non dotato di CD o DVD, si chiede come può installare Windows 7.
Da oggi è possibile scaricarne (acquistandola) una copia direttamente sulla pennetta USB del netbook per poi procedere all'installazione. Facile vero ?
Anche sui siti internazionali è disponibile da subito il download di Windows 7, sullo store Italiano è possibile acquistare qui.
Terminato il download da Microsoft vi troverete con un file in formato ISO da masterizzare su DVD. Se avete un netbook guardate questo articolo su vistablog per creare un drive USB dal quale fare il boot e far partire quindi l'installazione.
Avete deciso se passare a Windows 7 ?
Passare a windows 7, i SI e i NO
Di Simone del 22/10/2009 @ 22:45:04, in Windows 7
Riporto questo articolo di Roberto Catania via panorama che elenca alcuni dei motivi per i quali è conveniente passare a Windows 7 e che condivido.
Oggi sono stato alla presentazione di Windows 7 allo SMAU. Come sviluppatore .NET mi ha colpito, tra le altre cose, l'ottima gestione delle virtual machine (con Virtual PC) che è possibile avere con il nuovo sistema operativo, l'integrazione delle applicazioni virtuali (le lancio dalla macchina virtuale e le vedo come se fossero installate sul mio PC in locale), lo sviluppo, non troppo complicato, in .NET del multitouch in Window 7 (oltre al multitouch windows 7 supporta molto bene i sensori di posizione e luminosità ecc..)
Infine molto interessante è la possibilità di avere, insieme all'acquisto di Windows 7, una macchina virtuale XP. Il download della macchina virtuale si trova sul sito di Microsoft ma per il link e altre informazioni dettagliate vi rimando al post su hitech-pc.com dell'amico Damiano dove trovere anche due video interessanti sulle principali novità del nuovo Win7.
Ma veniamo all'articolo di Roberto.
Partiamo da due considerazioni.
La prima è che Windows Vista non è stato un sistema operativo riuscito. Non tanto perché sia giunto al capolinea dopo soli tre anni di vita (peraltro dopo essere stato massacrato a più riprese da utenti e critica). L’aspetto più imbarazzante è che il suo predecessore – il buon vecchio Windows Xp – è ancora il sistema operativo più diffuso al mondo: circa il 70% dei pc ne è tuttora provvisto. Il che, di per sé, non sarebbe poi così male, tenuto conto che si tratta pur sempre di un prodotto Microsoft. Se non fosse che stiamo parlando di un sistema operativo di otto anni fa; l’equivalente di un’automobile vecchia di 20 anni, giusto per chiarire il concetto.
La seconda è che Microsoft difficilmente sbaglia due volte di fila.
Fatte queste premesse si potrebbe serenamente affermare – come ha fatto Walt Mossberg (dopo nove mesi di riflessione faccia a faccia col desktop) – che il nuovo Windows 7 sia il miglior sistema operativo mai partorito da Microsoft. O, più modestamente, che il nuovo Sette potrà fare ciò che non è riuscito a Vista: convincere utenti e aziende a lasciare il vecchio per il nuovo.
Per riuscirci, come vedremo, Microsoft ha operato un taglio netto col passato, rendendo il suo sistema operativo più essenziale e meno avido di risorse. A tutto vantaggio delle velocità e della fluidità del sistema, come si può notare dai primi test comparativi effettuati contro Vista e Mac.
Il tassello che mancava.
Un’autentica cura dimagrante, dunque, dettata anche dall’exploit dei netbook, mini pc che hanno bisogno di sistemi operativi leggeri ed essenziali (non a caso oggi montano Xp…), ma anche dell’evoluzione della strategia di Microsoft verso il mondo “cloud”: meno risorse fisse sul pc, più servizi web. L’idea - come abbiamo già più volte sottolineato – è di avvicinarsi a Google (una che è praticamente nata sulle “nuvole”) e al suo straordinario modello di business. Microsoft ci sta lavorando da tempo: ha costruito in questi anni migliaia di data center, ha creato un motore di ricerca evoluto, ha stretto un importante accordo con Yahoo e ha creato un “alter-ego” web del suo pacchetto applicativo di punta: Office.
L’uscita di Seven completa il quadro realizzando un ecosistema che – a ben guardare – è piuttosto diverso da quello cui Microsoft ci aveva finora abituato.
L’essenziale gira meglio.
In pratica, questi concetti si sono tradotti in un sistema operativo che punta al sodo. Capace cioé di modellarsi con facilità a buona parte dei dispositivi elettronici (non solo il pc dunque) per consentire agli utenti di entrare in un mondo di servizi Web. Non c’è spazio quindi per applicazioni supreflue (sistemi per gestire la posta, calendari, organizer di foto o programmi per creare filmati multimediali): chi vuole di più può scaricarsi gratuitamente un pacchetto di programmi aggiuntivi.
Ma non solo. Il tanto criticato sistema di Controllo Account Utente (Uac), introdotto su Vista, è stato reso meno invasivo (ora compare solo all’installazione di nuovo hardware o software), decretando per molti utenti la fine di un vero e proprio incubo. Migliorata anche la compatibilità con i software di vecchia generazione, altra nota dolente di Vista; e laddove non arriva Windows 7 ci pensa una versione “virtuale” di Xp (già incorporata nella versione Professional del sistema operativo), pronta a risolvere tutte le grane relative ai programmi non riconosciuti.
Una barra per ridurre i clic.
Ma la summa del lavoro svolto da Microsoft in termini di razionalità sta probabilmente nella cosiddetta taskbar, una barra delle applicazioni che ricorda molto da vicino la Dock del Mac, e grazie alla quale possiamo ora gestire, ridimensionare e ritrovare con più facilità le finestre e i programmi sul desktop. Il tutto è condito da un ricco carnet di anteprime attive e Jump List pronte a suggerirci, programma per programma, tutti i file, i documenti e i siti aperti di recente, così da permetterci di riprendere il lavoro da dove lo avevano lasciato. Senza troppi passaggi. Il risultato, anche sul piano grafico, sembra convincente. Anche perché, sebbene gli effetti speciali siano stati ridotti all’osso, la nuova interfaccia di Windows 7 si presenta con un look più moderno e accattivante e con alcune funzionalità per la gestione delle finestre piuttosto stuzzicanti. La distanza dai Mac – per molti il punto di riferimento quando si parla di “bello” tecnologico – non è più così grande.
Con uno sguardo al futuro Windows 7 sarà il sistema operativo del nuovo decennio, ed è per questo che Microsoft non ha trascurato tutta una serie di risorse per le applicazioni di nuova generazione.
Come quelle dedicate ai display touch-screen, per i quali Sette può già vantare una ricca dote di risorse native, molte delle quali ereditate dal progetto Surface.
O quelle per la creazione di reti domestiche, che grazie alle nuove funzionalità per la condivisione dovrebbero avere ora la spinta decisiva per una diffusione di massa.
In un mondo che va verso la continua proliferazione dei dati, inoltre, Windows 7 promette di renderci la vita più facile nelle ricerche, sia per quelle svolte all’interno del pc, sia per quelle online. E senza bisogno di aprire il browser.
Ma l’aggiornamento non è indolore Se, come si è detto in apertura, l’obiettivo di Seven vuole essere innanzitutto il “distacco” da Xp, la politica commerciale adottata da Microsoft presta il fianco a qualche critica. A conti fatti, l’aggiornamento da Xp non è indolore, sia in termini di costi (da 129 a 319 euro) che in termini di tempi. Ed è questo forse l’aspetto su cui al momento si stanno concentrando le critiche. Gli utenti italiani, poi, avrebbero un motivo in più per lamentarsi: la mancanza di un’offerta “formato famiglia” per l’acquisto di più licenze a prezzo scontato (presente invece negli altri Paesi).
Bisogna infine ricordare che il lavoro “a sfoltire” effettuato da Microsoft su Windows 7 non ha lasciato troppo spazio agli esperimenti in materia di sicurezza; un aspetto che non può essere trascurato quando si parla del sistema operativo più diffuso al mondo, e dunque più esposto a virus e attacchi informatici.
Meglio allora attendere per esprimere un giudizio definitivo. Solo il tempo, infatti, potrà darci un quadro del valore reale di Windows 7
Infine, via ICT.TV un video che mostra le nuove funzionalità di Windows 7
Dell aiuta il passaggio a Windows 7
Di Simone del 07/10/2009 @ 23:36:39, in Windows 7
(via notebookitalia) Gli utenti che hanno acquistato un computer con Windows Vista dal 26 giugno 2009 fino ad oggi, avranno la possibilità di aggiornare il proprio PC a Windows 7, grazie al noto programma di upgrade. In questo caso il consumatore riceve un DVD di Windows 7 e deve procedere con l'installazione del nuovo sistema operativo sul suo computer. Dell pero' vuole facilitare il lavoro del suo cliente, lanciando una utile iniziativa e per questo installerà Windows 7 prima di inviare il PC a casa del cliente, grazie al Windows 7 Free and Easy Upgrade Program.
Si tratta di un'offerta interessante per quelli che non desiderano installare il nuovo OS in modo autonomo, per mancanza di tempo o per inesperienza. I clienti che scelgono quest'opzione potranno dunque ricevere verso il 22 ottobre il loro nuovo computer con Windows 7 già installato al posto di Windows Vista.
Negli USA, quest'offerta è gratuita al momento per i PC portatili Inspiron 15, Inspiron 17 e Studio 15. Sembrerebbe, pero', che in Europa e quindi in Italia questo programma di installazione gratuita di Windows 7 non sia previsto e gli utenti dovranno accontentarsi di richiedere una copia di Windows 7 qui.
Windows 7 multitouch
Di Simone del 13/09/2009 @ 22:27:32, in Windows 7
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Netbook windows 7
Di Simone del 08/09/2009 @ 00:12:18, in Windows 7
Con questo post vogliamo seguire i rilasci dei produttori di mini pc basati su Windows 7, sarà quindi aggiornato spesso...anzi molto spesso a giudicare dal continuo susseguirsi di annunci sui mini pc e su windows seven.
(fonte tuttovolume) Manca poco ormai all’arrivo di Windows 7, e in queste ore le aziende e i produttori di stanno lavorando per mettere a punto il loro computer equipaggiati con l’imminente sistema Microsoft.
Di test che hanno messo a confronto le ultime versioni dei sistema operativi Windows, ne sono stati effettuati a decine. La comparativa in genere si sofferma sulle prestazioni dei sistemi, e confrontano la capacità di Windows XP, Vista e l’ultimo Se7en.
Ormai è assodato che Windows 7 è migliore di Vista, ma non esattamente veloce come Windows XP, il che è del tutto normale, dato che XP è stato ideato e sviluppato per lavorare su hardware meno potente di quello disponibile nei computer odierni, ma che di sicuro non offre gli strumenti adatti per le esigenze degli utenti moderni che necessitano di una migliore organizzazione di file e cartelle, supporto multimediale adeguato, e sicurezza dei dati.
Ormai la scusa che Windows XP è più veloce, non è più valida se si tratta di un computer desktop o un portatile recente. Tuttavia esiste una categoria che anche se nata appena un anno fa, è dotata delle medesime risorse che si trovavano nei computer nati durante l’epoca di Windows XP. I netbook, o mini notebook, hanno riscosso un successo inaspettato, tanto che in molti pensano all’arrivo di Windows 7, ideato dalla Microsoft solo per tappare un grosso buco di mercato dove Vista non è per nulla adatto, mentre XP è troppo obsoleto.
Questi netbook sono stati ideati con l’obiettivo di offrire il minimo indispensabile per leggere la posta, o navigare in Internet, e anche se lo step evolutivo degli ultimi mesi ha migliorato le prestazioni, e aumentato la grandezza di monitor e tastiere, lo sviluppo è sempre incentrato soprattutto sull’autonomia e la portabilità.
I netbook devono riuscire a garantire un autonomia che permetta all’utente un utilizzo della macchina per almeno 4/5 ore, ampiamente superata da alcuni modelli che possono essere usati lontano da una presa di corrente anche per 9 ore. I produttori sono riusciti ad raggiungere queste autonomie, grazie all’uso di batterie sempre più sofisticate, e processori che consumano pochissimo. E’ indubbiamente certo che anche Windows XP contribuisce, visto che come abbiamo sappiamo il sistema è molto parco nei consumi.
Ma cosa succederà con l’avvento di Windows 7 che via via verrà pre-installato anche nei netbook?
Dai primi test emerge che Windows 7 è in grado di lavorare tranquillamente sui piccoli netbook, ma per quanto riguarda l’autonomia, in questo caso ancora non si hanno riscontri ufficiali, o test comparativi di durata della batteria, mettendo a confronto XP e Se7en. Anche se non valenti come quelli ufficiale, Laptop Magazine ha fatto qualche prova mettendo a confronto Windows XP e Windows 7 su un netbook Toshiba.
I risultati farebbero emerger particolari che parlano di un autonomia ridotta di un buon 25% circa. Se Windows XP è riuscito ad arrivare a ben 9 ore e 24 minuti, il nipote Windows 7, si è spento dopo solo 6 ore e 53 minuti, e questo anche dopo aver installato gli ultimi driver distribuiti da Toshiba dedicati appunto a Windows 7. Il test di per se non dimostra nulla, e questo per più motivi.
Innanzitutto i driver, che anche se dedicati, sicuramente sono ancora in fase di sviluppo, e non è detto che la versione OEM finale di Windows 7 sia la stessa che è stata utilizzata per il test. Inoltre la Microsoft ha sempre detto che ci sarebbe stata una versione appositamente dedicata ai netbook (Windows 7 Starter Edition) che non comprende numerose funzioni e servizi che consumano risorse e non dispone dell’interfaccia Aero, che da sola è in grado di consumare una consistente quantità di risorse, e che sul sistema testato era invece attiva.
Quindi tirando le somme, stando a questo test, posso dire con certezza che Windows 7 ha superato le mie aspettative.
Se i consumi si assestano al 25% in meno, confrontati con XP, e questo senza driver finali, e versione del sistema dedicata ai netbook, la percentuale potrebbe scendere anche al 10%, il che è un ottimo risultato se si pensa che lavoreremo con un sistema in grado di offrire maggiori funzioni, e una protezione adeguata alla minacce odierne.
Minor consumi per i netbook con Windows 7
Stando alle dichiarazioni riportate nella rivista PCMag.com, grazie a numerose prove da parte dei tester è stato riscontrato che i computer con piattaforma Intel mobile, riusciranno ad ottenere un guadagno di autonomia della batteria con l’installazione di Windows 7
Si tratta della tecnologia tecnicamente denominata Windows 7 Timer Coalescing, e permette di modulare la CPU garantendo che il processore non lavori a lungo utilizzando al massimo la propria potenza. Tutto ciò potrebbe essere un ulteriore risultato del lavoro tra Intel e Microsoft per il miglioramento dell’autonomia dei portatili.
Si parla di un aumento del 2,8% della durata della batteria nei test comparativi effettuati su notebook con processore Intel Penryn a 2,53 GHz: il paragone è stato effettuato con il sistema Windows XP. Addirittura un aumento dell’11% sempre a favore di Windows 7 in fase di riproduzione di un disco DVD, con un consumo pari a 16,53W contro i 18,35 di Windows XP.
Molto probabilmente, risultati così concreti li vedremo con la venuta delle nuove piattaforme Intel mobile, che secondo indiscrezioni potrebbero essere presentate all’inizio del 2010.
Packard Bell prepara il suo netbook windows 7Tra le novità che arriveranno in concomitanza con il prossimo lancio di Windows 7, ci sarà anche un nuovo netbook targato Packard Bell.
La società si appresta infatti ad annunciare il nuovo dot m/u: netbook nelle intenzioni, con prestazioni di classe superiore.
Il nuovo dot m/u avrà schermo da 11,6 pollici in formato 16:9, 1,4 Kg di peso, e batteria a lunga durata che dovrebbe garantire otto ore di funzionamento continuativo.
Al cuore, un processore Intel Ulv a basso consumo.
Lo schermo Lcd Tft Diamond View da 11.6 pollici risulta sottile, luminoso e di facile impiego con un rapporto da 16:9, dona al netbook portabilità (con 1.40 Kg) senza compromettere la qualità dell'immagine. Maneggevole, anche con la relativa batteria da 6 celle integrata, dot m/u è facilmente trasportabile in borsa o nel bagaglio a mano! Per facilità d'uso la tastiera numerica permette una efficiente inserimento dei dati, mentre il touchpad con interfaccia multi-gesture permette una facile navigazione, rotazione e zoom, semplicemente usando due dita.
Completano la dotazione la Ram da 4 Gb,un harddisk fino a 500gbytr, lettore di schede 5 in 1, funzionalità Wi-Fi, Bluetooth e modulo 3 G opzionali.
Inclusi nella dotazione base anche Adobe Photoshop ed Element 6, Windows Live, microfono e webcam.
Estremamente elegante ed alla moda, la serie dot m/u è disponibile in due colori (nero notte e rosso ciliegia) e conferma la vocazione di Packard Bell verso un design accattivante e di qualità superiore. La cover appariscente e lucida contrasta con gli interni opachi. Le curve ed i particolari sono progettati in modo gradevole, come il marchio Packard Bell inciso e placcato di argento sulla cover e sul touchpad, le cerniere d'argento lisce e le texture donano al prodotto un'eleganza speciale.
Nella versione con Windows Vista il netbook è già disponibile al prezzo di 399 euro, mentre per la versione con Windows 7 Home Premium bisognerà aspettare il prossimo 22 ottobre.



Windows 7 su ASUS EEE pc T91 via jkkmobile.com
Aggiornamento 17 settembre 2009
Lenovo annunci due notebook basati su Windows 7, si tratta del T400s touch e del tablet X200.
Il T400s touch è esteriormente uguale al modello senza touchscreen, ma a differenza di quest´ultimo è dotato di pannello multitouch con supporto ai gesti di 4 dita (vedi foto), con le quali è possibile controllare numerose funzioni e applicazioni,a partire dal nuovo sistema operativo Microsoft.
Per ottenere il massimo da questa funzione, Lenovo ha sviluppato l´applicazione dedicata Simple Tap che promette di fare faville, che si tratti di un notebook o di un tablet.
Il notebook è spesso 2,1 cm e pesa circa1,8 kg, con uno schermo da 14.1 pollici.La CPU sarà della serie Intel Core 2 Duo, 4 GB di RAM DDR3, e un HDD da 250 GB, optional un SSD da 128 GB.
Per il momento, e fino all´uscita di Windows 7, si potrà scegliere tra Windows Vista e XP.

L´X200, invece, è un tablet PC con Windows 7. Anche in questo caso troviamo uno schermo multitouch, abbinato a Simple Tap.
Lo schermosarà del tipo "Superbright", che riduce il problema dei riflessi e consentendo di lavorare in in condizioni di luce difficili. Purtroppo, però, tecnologia multitouch e schermi superbright sono alternativi tra loro, per un problema di pesoHardware simile al T400s:processori Intel Core 2 Duo, 4 GB DDR3, HDD fino a 200 GB, oppure SSD da 128 GB.
Il sistema operativo preinstallato è Windows Vista.

I prezzi: X200 parte da $1729 (multitouch) o $1779 (Super Bright), mentre il T400 parte da 1999 dollari.
Via Sole24 veniamo a sapere che anche Hewlett Packard raccoglie la sfida lanciata dalle big asiatiche del computing – Acer, Asus, Lenovo e Samsung, in rigoroso ordine alfabetico – e si prepara a giocare la propria scommessa nel campo dei mini pc exralarge, dotati cioè di schermi da 11,6 pollici.
Il jolly estratto dal mazzo dalla casa californiana non è tanto il maxi formato del proprio netbook quanto l'aver integrato a bordo del modello Mini 311 il chipset grafico Ion di Nvidia, componente che lavora in perfetta sinergia con il processore Atom N270 a 1.6GHz di Intel per garantire minori assorbimenti energetici.
La presenza sui netbook della Gpu in questione, che non a caso è stata scelta da Apple per i suoi nuovi MacBook Air, è considerata dagli analisti una grande svolta per l'intero comparto per un semplice motivo: le capacità multimediali dei portatili in miniatura si arricchiranno sensibilmente tanto da promettere agli utenti un'esperienza visiva e di gioco anche su un display di piccole dimensioni.
Quindi anche un mini notebook se tale si può definire un netbook con schermo da 11,6 pollici (a tecnologia Led e con una risoluzione nativa Wxga Hd pari a 1366 x 768 pixel) e un peso che sfiora gli 1,5 chilogrammi, può essere lo strumento perfetto per godersi in completa mobilità, e con una maggiore autonomia delle batteria a sei celle, film in alta definizione fino al limite dello standard 1080p (la Gpu di Nvidia permette di convertire istantaneamente la maggior parte dei video in definizione standard in filmati di qualità prossima all'alta definizione) e videogame.
Nonché per dilettarsi con i più diffusi programmi di editing video e gustarsi gli effetti sonori assicurati degli altoparlanti Altec Lansing integrati. E se proprio si vuole uno schermo più grande basta collegare il netbook, tramite l'apposita interfaccia Hdmi, a una Tv Full Hd. Del Mini 311 una prerogativa importante è quindi il supporto di tutte le versioni di Windows: inizialmente negli Usa verrà lanciato con Xp, con un prezzo di listino di 399 dollari, mentre in Italia, dove sarà ribattezzato in Compaq Mini 311, lo vedremo da ottobre con Windows 7 Home Premium Edition preinstallato e costerà al pubblico 449 euro.
La carica degli ultraportatili "low cost" con Windows 7
Disponibile nelle finiture nero glossy, rosa chic e bianco perla, l'Hp Mini 110 in arrivo a partire dal 22 ottobre si può a ragione definire una delle prime proposte "low cost" basate su Windows 7. I
ll netbook in oggetto verrà infatti lanciato con il nuovo sistema operativo di Microsoft a un prezzo di listino a partire da 329 euro, in linea quindi con i costi dei pc bonsai con processore Atom N270 e con schermo da 10.1 pollici.
Per gli utenti con meno pretese prestazionali e minori budget a disposizione il Mini 100 è quindi un ulteriore possibilità di scelta nell'ambito di un'offerta che sta diventando ogni giorno più ricca e variegata.
In casa Hp hanno deciso comunque di dare una vigorosa rinfrescata anche al catalogo dei notebook ultraportatili con ben tre nuovi modelli.
Fra questi spicca un potenziale nuovo rivale del portatile ultrasottile di Apple e nella fattispecie la serie ProBook 5310m con schermo Led da 13,3 pollici, che la casa californiana ha presentato con i canoni del "notebook professionale ad alte prestazioni più sottile al mondo".
Lo spessore è in effetti di soli 23 millimetri mentre il peso si aggira intorno agli 1,7 chilogrammi e pur essendo un portatile di fascia media quanto a prezzo di listino (poco meno di 720 euro al pubblico) si fa notare anche per lo chassis in alluminio anodizzato nero e per la cornice dello schermo in magnesio.
Il Pavilion dm1, invece, ha tutte le credenziali per essere anch'esso definito una macchina "low cost" in virtù del fatto che sarà in vendita con Windows 7 Home Premium a bordo a 499 euro.
Hp non lo battezza come netbook – non fa parte infatti della famiglia Mini ma di quella Pavilion - sebbene abbia dalla sua uno schermo da 11,6 pollici e questo perché nel motore non c'è una Cpu Atom bensì un processore Intel Celeron dual-core a basso consumo. A completare il quadro delle novità infine il Pavilion dm3, notebook multimediale con schermo Led da 13.3 pollici in vendita dal 22 ottobre a 799 euro, i cui punti di forza sono la durata delle batterie a sei celle (il produttore assicura fino a 10 ore), la Cpu dual core e, naturalmente, Windows 7 (in versione Home Premium).
Aggiornamento del 6 ottobre 2009
Mancano pochi giorni al rilascio di Windows 7 , previsto per il 22 ottobre. E' di oggi la notizia che “non ci saranno più restrizione di licenza per i netbook“. Questo annuncio ha un significato ben preciso: i costruttori di netbook potranno installare non solo la versione Starter Edition di Windows 7 ma anche tutte le altre.
Superficialmente potrebbe sembrare una notizia positiva ma non è del tutto così.
I netbook non sono mostri di potenza e quindi è ben difficile che possano venire installati altri sistemi operativi, che sono molto “pesanti” in quanto contengono numerose caratteristiche aggiuntive dal punto di vista della grafica e della multimedialità.
Probabilmente, oltre alla Starter Edition potrebbe venire presa in considerazione solo la versione “Home Basic“, anche questa molto leggera ma sempre con molte limitazioni.
Entrambe le versioni, infatti, oltre ad avere il desktop fisso, non avranno l’interfaccia grafica Aero, l’XP Mode, la riproduzione dvd, ed altri particolari piu o meno importanti.
Aggiornamento del 7 ottobre 2009
Qui sotto una demo dei Microsoft Touch Pack per Windows 7 (vedi qui per tutte le versioni di Windows 7) su un Fujitsu LIFEBOOK T4310 con schermo da 12,1 pollici.
Il Touch Pack è un pacchetto di demo, applicazioni e casual game che sfruttano la tecnologia multi-touch. Abbiamo:
Microsoft Surface Globe: permette di usare Virtual Earth con le dita, navigando e zoomando con facilità, inserendo delle “puntine” per segnare le posizioni interessanti, ottenendo informazioni geografiche o per sino volando sopra ai modelli 3D delle città.
Microsoft Surface Collage: come la precedente, anche questa è una delle demo usate con Surface. Per mette di riorganizzare le foto con la punta delle dita, allo scopo di farne un piacevole sfondo.
Microsoft Surface Lagoon: uno screensaver che si può toccare, increspando l’acqua e giocando con i pesciolini, attratti dalle vostre dita.
Microsoft Blackboard : una copia spudorata di Crayon Physics in versione multi touch . Create macchine alla Goldberg per portare i palloncini alla vittoria finale.
Microsoft Rebound: ad occhio e croce si tratta di una specie di pong multi touch .
Microsoft Garden Pond: fate in modo di “salvare” i vostri origami, portandoli da un lato all’altro dello specchio d’acqua, creando piccole onde con le dita.
Aggiornamento del 14 ottobre 2009
Toshiba presenta il mini pc nb205-n330 con windows 7
Aggiornamento del 18 ottobre 2009
NEC presenta il LaVie M da 13,3 pollici con Windows 7
Aggiornamento del 19 ottobre 2009
Anche Samsung proporrà il suo netbook N130 con Windows 7
Aggiornamento del 22 ottobre 2009
Guida all'aggiornamento a Windows 7
Aggiornamento del 23 ottobre 2009
Da netbooknews.com ci arriva questo video girato alla presentazione di Windows 7 a Taipei, Taiwan.
Numerosi i modelli che si vedono nel filmato: l’Acer Ferrari One, l’HP DM1, l’EeePC 1008HA, i Gigabyte M1022 e T1028, l' HP Mini 110 Tord Boontje Edition
Mostrati anche i nettop Asus EeeBox EB1501 ed Acer AspireRevo.
Aggiornamento del 2 novembre 2009
Anche Samsung ufficializza l'n140 con Windows 7
Aggiornamento del 21 novembre 2009
Asus ha presentato in Italia l'Eee PC 1201 n
Windows 7 su un MSI Wind
Di Simone del 02/11/2008 @ 17:01:42, in Windows 7
Qualche giorno fa abbiamo parlato di Windows 7, il successore di Vista atteso per fine 2009, e della possibilità di vederlo installato sui mini notebook;di seguito trovato un video di un'installazione di una preview di Windows 7 su un mini notebook MSI Wind; è un po' lentino nel caricamento...ma è solo un preview..mettiamola così !
Windows 7 sui mini notebook
Di Simone del 28/10/2008 @ 14:02:12, in Windows 7
(via ewe) L'erede di Vista invece prenderà il posto di Windows XP come sistema operativo preinstallato sui mini notebook low-cost.
Riuscirà dove Vista ha fallito? Uno dei maggiori limiti di Windows Vista è stata l'incapacità di cogliere al volo il successo del segmento dei netbook (ormai in grado di trainare il mercato Pc - dati Gartner e Idc) e di lasciare spazio prima a Linux, poi a Windows Xp sui mini notebook low-cost Microsoft non commetterà questo errore strategico, che è stato fatale a Vista, una seconda volta.
Windows 7 sbarcherà sui netbook: a Pdc, dove sarà presentata una pre-beta dell'erede di Vista, Microsoft avrà da dire la sua.
In Europa i mini notebook detengono 10% del mercato Pc europeo. Gartner e Idc vedono in crescita il segmento notebook, anche grazie al successo dei netbook.
Gartner in realtà teme che il segmento netbook, a bassi guadagni e bassi margini, possa cannibalizzare il mercato notebook, ma per ora il segmento portatile va bene (con una crescita del 52%). Idc prevede che il quarto trimestre registrerà i 4 milioni di ultra-portatili venduti.
Per ora Asus e Acer si spartiscono l'80% del segmento netbook.
Apple non è ancora entrata nel mercato ma alcuni rumors parlano di un possibile iTablet.
Qui sotto un video su W7
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